Breve storia di (quasi) tutto. (Bill Bryson)

Bryson_breve_storia_quasi_tuttoIl libro più bello che io abbia letto negli ultimi mesi.
Un libro che terrò sul comodino per rileggerlo finchè non avrò imparato tutto per benino, e quindi vita natural durante.

L’autore, che di mestiere fa il giornalista, va dai maggiori esperti di geologia, astronomia, scienze naturali, storia dell’evoluzione, storia della terra, biologia, chimica e dintorni. Da loro si fa spiegare quello che sanno sulla Terra, si chi la abita e sul perchè (perchè la Terra è fatta così, da quanto è così, com’era prima, quali sono le leggi che ne regolano il moto, perchè è abitata proprio dalle specie che le abitano). Se lo fa spiegare più e più volte finchè trova il modo di raccontarlo a chi come me non ne sa assolutamente niente. Facendosi capire e facendo divertire.
Già che c’è racconta anche come la scienza sia arrivata a scoprire quello che sa: i metodi, gli strumenti,i percorsi, le cantonate, le invidie, le distrazioni. I personaggi che popolano questo libro sono naturalmente tutti scienziati ma sono tra le persone più folli che vi capiterà di incontrare.
Non è un libro che si legge d’un fiato. Ci ho messo tre mesi a finirlo. Ma sono stati tre mesi in cui lo aprivo ogni volta come si apre una scatola di tesori per richiuderlo dopo poche pagine appagata e felice.

Lo consiglio a chi come me è affascinato dalle scienze ma non ne sa granchè. Lo consiglio a chi non partecipa a nessuna gara sul numero di libri letti in un anno. Lo consiglio a chi ama, più o meno spesso, allontanarsi dalle storie per dare un’occhiata alla Storia. Lo consiglio, infine, a chi non soffre di vertigini: è un libro che conduce dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo facendoli percepire entrambi con grande forza. Nel primo caso ci si sente nullità. Nel secondo un ammasso di atomi che ha come obiettivo la propria sopravvivenza e non certo la nostra. La testa gira un po’, si perdono per strada larghe fette di presunzione, di orgoglio, di senso di superiorità sulle altre specie, di sicurezza.
Però si guadagna in meraviglia.
Promesso.

 “Uno dei difetti più grandi di Scheele era la curiosa fissazione di voler assaggiare un po’ tutte le sostanze con cui lavorava, comprese alcune notoriamente sgradevoli come il mercurio, l’acido prussico e l’acido cianidrico. Fu proprio l’avventatezza di Scheele a tradirlo: nel 1786, a soli quarantatrè anni, lo trovarono morto al tavolo da lavoro, circondato da una serie di sostanze chimiche tossiche, ciascuna delle quali avrebbe potuto benissimo essere la causa di quell’ultima espressione incredula che aveva stampata sul volto.” (pag. 113)

“Il risultato di tutto ciò è che viviamo in un universo del quale non riusciamo assolutamente a calcolare l’età, circondati da stelle di cui non conosciamo nè la distanza da noi nè quella che le separa le une dalle altre: un universo pieno di una materia che non riusciamo a identificare e che opera secondo leggi fisiche di cui non comprendiamo davvero le proprietà” (pag. 192)

“E’ facile lasciarsi sfuggire questa idea – che la vita, semplicemente, esiste. In quanto esseri umani abbiamo una naturale tendenza a credere che essa debba avere uno scopo. Noi abbiamo progetti, desideri e aspirazioni. Vogliamo sempre trarre un vantaggio dall’inebriante esistenza che ci è stata concessa. Ma per un lichene che cos’è la vita? D’altra parte, il suo impulso ad esistere, a essere, è in tutto e per tutto forte quanto il nostro, se non di più. Se mi dicessero che devo trascorrere decine e decine di anni sotto forma di crescita lanuginosa aggrappata alle rocce di un bosco, credo che perderei la voglia di vivere. I licheni no. Come quasi tutti gli esseri viventi, sopporteranno ogni difficoltà, resisteranno ad ogni insulto, pur di avere un solo istante di vita in più. Per farla breve, la vita vuole solo esistere.” (pag. 369)

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2 commenti

  1. bellissimo lo regalero’ al mio bambino 🙂 grazie Fra

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  1. I libri che più ho amato nel 2014 | Francamente

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