A volte ritorno (John Niven)

a volte ritornoL’ho comprato quasi per caso, aggiungendolo ad un ordine online per arrivare alla cifra che mi avrebbe consentito di avere la spedizione gratuita.
L’ho iniziato su un treno durante un’andata e l’ho perso su un autobus al ritorno, due giorni dopo.
Sono corsa a ricomprarlo perchè ero arrivata a due terzi e non solo volevo vedere come andava a finire, ma soprattutto volevo stare dentro quella storia, e  vicino a quei personaggi, ancora per un po’.
Non è un libro per tutti. E anche se mi è piaciuto tantissimo lo regalerò con estrema cautela.
Non è un libro per i credenti o per quelli anche solo un po’ spirituali. Non va bene per le persone sensibili e nemmeno per quelle che si prendono molto sul serio. Non va bene chi non transige sui princìpi, sulla correttezza, sull’onestà. Ma soprattutto non va bene per chi è riuscito, nella sua vita, a stabilire con certezza e rigore quello che è giusto e quello che è sbagliato e a comportarsi sempre di conseguenza.
E’ un libro che potrebbe offendere un sacco di gente. Nel dubbio, non leggetelo.
In questa storia Dio, che è molto diverso da qualunque Dio vi siate mai immaginati, decide che è necessario rimandare suo figlio Gesù sulla Terra a ripetere il suo messaggio.
Duemila anni e la storia si ripete. Con qualche aggravante mica da poco: duemila anni fa, ad esempio, non c’erano i cristiani a mettersi di traverso.
Definirlo un libro dissacrante è riduttivo: alcuni credo non esiterebbero a definirlo blasfemo.
E’ pieno di parolacce.
E’ popolato da drogati, ubriachi, omosessuali, prostitute, disadattati.
E’ uno dei libri migliori che io abbia letto quest’anno ma non ve lo consiglierei mai.
La copertina, con quella specia di Federico Russo aureolato, potrebbe essere da sola un buon deterrente.
Se proprio decidete di leggerlo non me ne assumerò alcuna responsabilità.
Ma se vi conquista chiamatemi.
E soprattutto, in ogni caso, FATE I BRAVI!
(Ho raccolto le canzoni citate nel romanzo in una playlist su Spotify: potrebbe essere una buona colonna sonora durante la lettura del libro.)

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4 commenti

  1. Beh se ci volevi far venire voglia di leggere il libro ci sei riuscita benissimo!! grazie 🙂

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  2. Roberto

     /  10 agosto 2014

    L’ho letto due anni fa… neimei memo ho scritto: “Gesù ritorna sulla terra….. Brutto libro, banale… nemmeno finito”
    Non sono un cattolico professante con certezze ecc ecc, anzi, per leggere un libro del genere bisogna essere molto laici e bisogna saper mettere in discussione molte cose, però se è brutto e brutto, e basta.

    Rispondi
  3. bambi

     /  22 marzo 2015

    Io lo trovo finemente intelligente e deliziosamente esilarante

    Rispondi
  1. I libri che più ho amato nel 2014 | Francamente

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