Nomi

Leggere contemporaneamente più libri non è un’abitudine sana.

Mi riprometto sempre di non ricascarci mai più ma è un vizio maledetto in cui mi ritrovo invischiata senza quasi rendermene conto.

Però a volte può essere divertente, soprattutto se ci si ritrova per le mani più o meno lo stesso tema.

Nel primo racconto della Trilogia di NewYork, Città di vetro, l’autore Paul Auster racconta la storia del signor Quinn, scrittore, che firma i suoi libri come William Wilson, libri in cui il protagonista è il poliziotto Max Work. E Quinn è contemporaneamente Quinn, Wilson e Work. Finchè un giorno riceve la strana telefonata di qualcuno che cerca un tale Paul Auster e Quinn… diventa anche Paul Auster! Diventerà molte altre cose nel corso del racconto, nelle pagine di Auster non si è mai sicuri di chi stia facendo cosa (a proposito, sembra che Cervantes abbia assunto Don Chisciotte per tradurre il Don Chisciotte dall’arabo allo spagnolo, così, tanto per dirne una). Mi stavo un po’ perdendo, soprattutto per via dei nomi e speravo di potermi distrarre un po’ con uno degli altri libri che avevo iniziato. Ma doveva essere una sorta di persecuzione se mi sono ritrovata all’interno del mistero della fondazione di Roma. Perchè sembra infatti che Roma non si chiamasse Roma, ma avesse un nome segreto per impedire ai nemici di conquistarla. Se qualcuno non conosce il tuo nome non ti può avere. Il nome è sempre molto più di un semplice nome.

trilogia ny       Profanatore_biblioteche

Arrivo alla fine de “Il profanatore di biblioteche proibite”: so qualcosa di più sul vero nome di Roma, ma delle biblioteche promesse dal titolo non ne ho trovata neanche l’ombra. Mi arrendo e apro un albo di Calvin and Hobbes.

Annunci
Articolo precedente
Articolo successivo
Lascia un commento

1 Commento

  1. io riesco sempre a non fare indigestione, ma a leggere un titolo alla volta, anche perchè la mia immaginazione vaga già sufficentemente senza metterci ulteriori cenni di distrazione… la trilogia di austen mi ispira molto…
    la cosa strana dell’altro libro invece è che, dal titolo, mi ispirerebbe un gran tanto, ma poi vedo che l’autore è italico e faccio marcia indietro… debbo rispolverare un po’ di sano patriottismo!

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: