Veri librai.

E chi l’ha detto che gli ebook spersonalizzano il piacere della lettura e ti fanno perdere il calore di una libreria con il libraio di fiducia che sa sempre consigliarti il libro giusto per te?

Ma scusate, voi davvero avete un libraio di fiducia? Io non l’ho mai trovato: pigrizia mia probabilmente. Comprare libri alla Fnac o alla Feltrinelli, oppure su Amazon, è una comodità a cui resisto con grande fatica. Ed in genere nelle grandi librerie ci sono i commessi: gentilissimi, disponibilissimi, ma commessi.

Da qualche tempo leggo indifferentemente su carta o su ebook ed ho trovato la mia libreria digitale preferita: Ultimabooks. Ma quel che più conta è che adesso ho anche i librai di fiducia.

Eh, dici niente…

Sono loro che mi hanno appena tolta da un annoso, periodico e difficile dilemma: che mi porto da leggere al mare?

Qualche giorno fa ho mandato questa email a Ciccio e Lucia, i simpatici librai di Ultimabooks:

Gentili librai,
ammetto che state facendo proprio un ottimo lavoro con Ultimabooks: apprezzo tantissimo quel sito che si sforza di assomigliare il più possibile ad una libreria vera, con muri di cemento e scaffali di legno, con librai veri, che rispondono davvero e che inviano esilaranti newsletter con consigli davvero intriganti.
Tutto ciò è meraviglioso e vi rende diversi da tutte le altre librerie online.
Vi voglio però mettere ulteriormente alla prova. Come librai veri, sapreste darmi un consiglio personalizzato?
Certo, vi devo dare qualche elemento in più….
Ho 40 anni, un figlio di 14, e tra due settimane partirò per una decina di giorni di mare. Io da sola con l’adolescente, sulla costiera romagnola: potete ben capire che l’unica speranza di tornare a casa vivi entrambi è che io trovi il modo di immergermi completamente in interessanti letture.
Ho sempre letto, fin da ragazzina. Non mi considero una forte lettrice, anche se leggo in media un paio di libri al mese e questo mi porta ampiamente sopra la media nazionale. Non amo leggere opere appena pubblicate: temo sempre la fregatura markettara. Preferisco qualcosa su cui il tempo ha avuto il tempo di agire. Stavo per dire che fuggo dai libri con le fascette ma poi mi sono ricordata che gli ebook non ne hanno… (passo con disinvoltura dal cartaceo all’elettronico, ma al mare conto di portare solo l’ebook reader e lasciare posto in valigia per altro)
Non mi piacciono le storie melense e sentimentali. Mi piacciono i libri che ti insegnano qualcosa, o che ti fanno riflettere, o che ti offrono nuovi punti di vista. Non mi dispiacciono i saggi, sia sull’attualità che sulla scienza, ma non sono preparatissima per cui trovare il punto di equilibrio tra comprensibile e non banale non è cosa semplice.
Mi piace chi usa le parole con precisione e originalità, senza inutili eruditismi: da un libro mi aspetto qualcosa di molto lontano dai giornali o dalla tv, in termini di linguaggio e di contenuto.
In genere sono allergica al fantasy.
La fantascienza invece a volte riesce ad affascinarmi (Neanche gli dei di Asimov mi ha folgorata)
Vado pazza per la scrittura di Saramago, Bukowsky invece mi rende nervosa.
Non sono mai riuscita a capire l’entusiasmo per Il giovane Holden o per Il Maestro e Margherita.
Mi sono piaciuti molto Libertà di Franzen e La macchia umana di P. Roth.
Tra gli italiani odio la Mazzantini.
Sono una fan di Baricco (evabbeh) e di recente ho molto apprezzato Caos calmo di Sandro Veronesi.
Dopo aver letto con entusiasmo diversi libri di Erri de Luca ora mi ha un po’ stufata.
Questo per dire qualcosa di grandi autori noti a tutti. Ma mi intriga parecchio quando qualcuno riesce a consigliarmi un buon libro dal titolo e dall’autore sconosciuti.

Insomma. Questo è quanto. Riuscite a darmi alcuni titoli che possano essere una possibile valida compagnia su una spiaggia e che mi impediscano di pensare troppo che ho già un figlio in piena esplosione ormonale?

In men che non si dica i due prodi mi hanno risposto. Quattro titoli a testa tra cui posso scegliere. E soprattutto una motivazione per ciascun titolo. Meraviglia! Per di più sono stati davvero bravi: alcune delle loro proposte erano titoli che già da tempo mi incuriosivano (un buon libraio sa leggerti nel pensiero, anche se non ti ha mai vista), altre sono libri insoliti ma che già non vedo l’ora di leggere.

Ho scelto alcuni titoli, li ho acquistati e li ho infilati nel mio ebook reader.

Adesso sì che sono pronta per partire per una buona vacanza.

Ah…

Volete per caso conoscere anche voi i loro suggerimenti? Beh, certo, magari siete quarantenni anche voi in procinto di partire per il mare con un adolescente e con i miei stessi gusti in fatto di lettura… E allora eccoli qui:

I consigli di Lucia:

  1. Cime tempestose: perché un classico, che ha motivo di essere tale, non può mancare. Mi hai detto che preferisci i libri su cui il tempo ha avuto modo di agire, e che non ti piacciono le storie melense (sono assolutamente d’accordo). Ecco, questo libro ha quasi 200 anni e li porta benissimo, inoltre è la prova vivente di come si possa scrivere di una storia d’amore senza essere melensi e retoricamente sentimentali, ma con intelligenza e passione umana, portando alla luce anche i risvolti più contraddittori e violenti di un sentimento tanto forte.
  2. Rumore Bianco, Don De Lillo: dopo un classico, un titolo appartenente alla letteratura contemporanea. Lo lessi 3 anni fa, e ancora mi ricordo che ogni tanto interrompevo la lettura per dire: “Mio dio, di scrittori americani in piena forma ce ne sono ancora!” (avevo appena finito di leggere Pastorale americana di Philip Roth). Ci sono davvero tanti temi fondamentali dentro, intendendo quei temi che vanno alla base dell’essere uomini: le relazioni tra le persone, in primis tra uomo e donna (in questo caso tra moglie e marito), la morte (lo so, potrebbe spaventare l’idea di leggere un libro che si fa qualche domanda sulla morte in spiaggia, davanti a un bel mare e sotto un sole cocente. Ma ti assicuro che lo fa con la leggerezza di cui sono capaci alcuni autori, che non significa superficialità, ma semplicità, niente orpelli, un po’ di umorismo. Una sana leggerezza insomma 🙂 ).
  3. Ma gli androidi sognano pecore elettriche?, Philip K. Dick: ci hai detto che la fantascienza ti piace, e allora ho scelto un autore che ha superato brillantemente la prova del tempo e delle critiche. Da questo libro tra l’altro è stato tratto uno di quei film che segnano un po’ la storia del cinema, Blade Runner.
  4. La voce e la furia, Stieg Larsson: conosciuto più per la trilogia “Millennium”, Larsson era anche un giornalista, che pagò con minacce di morte il suo interesse per questioni come il razzismo e movimenti politici di estrema destra. Negli scritti raccolti in questo libro si affrontano tematiche diverse, ma tutte vanno nella direzione del fanatismo delle idee e del sopruso sugli altri.

I consigli di Ciccio:

  1. Il soccombente, Thomas Bernhard: non è un libro facile, lo ammetto, anche perché Bernhard utilizza pochissimo la punteggiatura (d’altronde, se ti piace Saramago, non dovrebbe essere un problema :)), ma la storia del pianista frustrato dall’essere compagno di classe di Glenn Gould, uno dei più grandi pianisti della storia, è semplicemente meravigliosa. Come si suol dire, su questo mi gioco la mia reputazione di libraio!
  2. La signora di Ellis Island, Mimmo Gangemi: Di tutt’altro tipo, ma si tratta di una saga familiare (calabrese) che comincia con la partenza di Giuseppe in America e attraversa tutta la sua vita e quella dei suoi familiari. Se ti interessa una storia nella quale ti affezioni ai personaggi e ci pensi anche quando non stai leggendo il libro, ecco, questo secondo me è quello giusto.
  3. Guida galattica per autostoppisti, Douglas Adams: Non so se l’hai già letto, in caso non lo avessi fatto… ti invidio molto! Perché se vuoi scoprire la vera risposta definitiva alla Vita, l’Universo e tutto quanto, devi leggere questo libro. Fantascienza ma che in realtà non è fantascienza, personaggi che fanno ridere in maniera incredibile, e un androide depresso. Cosa vuoi di più? 🙂
  4. Controstoria dell’Unità d’Italia: a me piacciono le storie viste dall’altro lato della barricata, e quindi ho trovato molto interessante questa Controstoria dell’Unità d’Italia. Ogni tanto non ce l’hanno raccontata proprio giusta su come è andata…

Spulciate quindi tra i loro consigli e, dopo averli comprati  su Ultimabooks, non dimenticate di iscrivervi alla loro esilarante newsletter: io l’attendo trepidante ogni venerdì.

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7 commenti

  1. Silvia

     /  8 giugno 2012

    Ciao Franca. Anche io sto preparando la borsa dei libri da portare in vacanza. Devo dire che non vedo l’ora di andare dal mio libraio di fiducia (sì, lo ammetto, ce l’ho) che sopravvive in una libreria minuscola, stipata di libri fino al soffitto e trova posto anche per il computer e una commessa. Mi piace l’essere riconosciuta, servita – perchè non trovo mai il libro che sto cercando, di solito sepolto in mezzo alle pile di libri, disposte una accanto all’altra, – raramente consigliata, poichè di solito vado lì con le idee già chiare su cosa voglio leggere. Il mio ultimo acquisto è il thriller “il codice Atlantide” di Charles Brokaw. Lo abbino a qualche lettura romantica (sono una appassionata di Jane Austen) e magari a qualcosa di leggero e spensierato, tipo Sophie Kinsella.
    La cosa che adoro delle vacanze è poter stare alzata fino a notte fonda – nella tenda, con la pila – e lasciarmi prendere dalla frenesia di finire il libro che sto leggendo anche se mancano più di cento pagine. Che bello non doversi fermare perchè il giorno dopo la sveglia suona!
    Buona vacanza a tutti!

    Rispondi
  2. ciao Franca! Ho letto 2 dei 3 libri che mi hai prestato. Uno (Tempi difficili) sono anche riuscita a recensirlo in breve sul blog. Devo dire che la Austen mi è piaciuta di più 🙂 Buone ferie!!

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  3. Micol

     /  26 giugno 2012

    ciao Franca.. sono in ritardo con la spedizione, penso di preparare il pacchetto questo we e spedirlo al più tardi settimana prossima. Scusaaaa

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  4. Carlo Altieri

     /  30 agosto 2012

    Ciao Franca,
    Che i libri hai poi letto tra quelli consigliati? TI sono piaciuti?

    Rispondi
  1. Fritti misti, ringraziamenti e scaffali impazziti « Simplicissimus Book Farm
  2. Posso fare un saluto? – La rubrica dei lettori | La Voce dei Librai

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